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Il miele è un alimento che le api estraggono dal nettare dei fiori (miele di nettare) o dalla secrezione proveniente da parti vive di piante (miele di melata), che le stesse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare.

COMPOSIZIONE CHIMICA MEDIA DEL MIELE

ccheri
Lipidi
Ceneri
Protidi
Acqua
Sostanze Varie
79,3%
0,2%
0,2%
0,3%
17,2%
3,0%

colori

COMPOSIZIONE BIOLOGICO-NUTRITIVA DEL MIELE

Zuccheri così suddivisi
Monosaccaridi: Glucosio e fruttosio
Disaccaridi: Saccarosio, maltosio, isomaltosio
Trisaccaridi: Alfamaltofruttosio e raffinosio
Polisaccaridi
Destrina
Proteine vegetali ed animali
ape erica
Vitamine
Vitamina A Vitamina B1 o Tiammina Vitamina B2 o Riboflavina
Vitamina B6 o Pirossidina Biotina o Acido Folico

Acido Nicotico

Acido Pantotenico Vitamina C  
Minerali
Potassio Cloro Zolfo Calcio Sodio
Fosforo Magnesio Silicio Ferro Magnesio
Rame        
Acidi organici e inorganici
 
Enzimi
Invertasi Amilasi Ossidasi
Catalasi Fostatasi Glicerofosfatasi
 
Inibine
Sostanze ad azione antibiotica
 
Altre Sostanze
Biostimoline Acetilcoline Sostanze aromatiche
 

VALORE NUTRIZIONALE DEL MIELE

Il miele è considerato grezzo e cioè integro, se non riscaldato a più di 40° e se non è stato sottoposto a processi di filtrazione. Il miele riscaldato a temperature elevate e per periodi di tempo lunghi, perde gli Enzimi, le Vitamine e le Sostanze aromatiche. Al miele si associano le seguenti proprietà:

AZIONE ENERGETICA: deriva in massima parte dal Glucosio e dal Fruttosio. Circa 320 calorie per 100 g. di prodotto contro le 400 circa fornite da un'eguale quantità di saccarosio. Queste calorie sono di rapida utilizzazione data anche l'azione delle vitamine, degli enzimi e degli oligoelementi presenti nel miele.

FACILE DIGERIBILITA': il Glucosio, detto anche Destrosio, entra direttamente nella corrente sanguigna e viene subito utilizzato, mentre il Fruttosio, che deve essere trasformato dal fegato prima di essere utilizzato, funziona da riserva energetica. Va evidenziata l'azione protettiva e disintossicante del fruttosio, esercitata da questi a livello dell'epatocita.

COMPLETEZZA DI OLIGOCOMPONENTI: gli enzimi attivano i processi digestivi. La diastasi concorre alla trasformazione dell'amido; la invertasi scinde il saccarosio in glucosio e fruttosio; la fosfatasi svolge funzione basilari nei più sottili passaggi per metabolismo dei glucidi. Le vitamine rafforzano l'azione di digestione svolta dagli enzimi (vitamine del gruppo B) e la resistenza capillare, favoriscono la dentizione ed influiscono sulla nutrizione delle cellule nervose potenziando anche le difese dell'organismo contro le malattie infettive.

CONTENUTI DI OLIGOMINERALI: hanno importanza nell'accrescimento corporeo ponderale e strutturale. Nell'età anziana aiutano il mantenimento dell'omeostasi e cioè della giusta composizione del sangue circolante con tutti i positivi riflessi sul ricambio organico. Lo zinco entra nella composizione dell'insulina e dei globuli rossi del sangue, ha azione sullo sviluppo e sulla protezione dei capillari, è necessario per la sintesi delle proteine e coadiuva favorevolmente i fenomeni dell'accrescimento. Il cobalto (componente della vitamina B12) influenza la utilizzazione del ferro e favorisce la formazione degli eritrociti. Il cromo è importante in relazione al fattore di tolleranza del glucosio; infatti è determinante per l'utilizzazione dell'insulina, aumenta la percentuale di glucosio rimosso, ne facilita l'ossidazione e la trasformazione in grasso. Secondo moderne teorie della medicina, la carenza di cromo nell'alimentazione favorirebbe il diabete e le malattie cardiovascolari.

IL MIELE E' INDICATO: nella dieta dell'età della scuola quando elevato è il fabbisogno energetico per la facile stancabilità, per le frequenti disappetenze e le difficili digestioni. Nell'alimentazione dello sportivo in quanto accresce lo sforzo muscolare, lo sostiene nel tempo e potenzia il lavoro del cuore. Nel periodo della gravidanza e di allattamento quando le richieste nutritive sono aumentate perché del tutto particolari. Il miele è alimento energetico, ricco di enzimi naturali, di vitamine, di sali minerali plastici e soprattutto di elementi oligodinamici. Ecco perché è indicato nella dieta del bambino, dell'adulto e della persona anziana.
 "La presenza maggiore o minore di vitamine, di sali minerali, di enzimi, di pigmenti e di sostanze aromatizzanti permette di attribuire ai vari mieli naturali capacità terapeutiche".
In generale i benefici riconosciuti al miele sono: una azione trofica, blandamente lassativa, un effetto emoliente ed infine epato-protettore e detossicante del fruttosio.

POSSIBILI USI DEL MIELE

"Prendendo ogni mattina un cucchiaio di miele avremo una scorta di energia per tutta la giornata."

Questa è una constatazione fatta da persone che lavorano intensamente, anche in modo intellettivo, da sportivi, nonché da convalescenti. L'uso quotidiano di miele grezzo procura energia, benessere e salute.

LATTE E MIELE: Incontestabile è l'efficacia del latte e del miele contro la tosse, mal di gola, catarri ed analoghi disturbi. Una buona tazza di latte bollito, fortemente addolcito con miele e preso per tre o quattro sere consecutive prima di andare a letto elimina in modo naturale questi disturbi.

SCIROPPO CONTRO LA TOSSE: Ingredienti: 2 mele, 10 fichi secchi, un cucchiaio da tavola di germogli di pino o di abete, in pizzico di timo o di rosmarino. Bollire a fuoco lento per 20 minuti circa, il tutto in un litro d'acqua. Lasciare raffreddare, filtrare spremendo bene. Aggiungere infine il miele (il più possibile) fino a che il gusto lo sopporta.

Per il fegato è benefico un cucchiaio di miele di acacia sciolto in un po' d'acqua, tutte le sere prima di coricarsi.

Per l' intestino un cucchiaio da caffè ricolmo di miele, sciolto in mezzo bicchiere d'acqua dopo i pasti aiuta la digestione.

Un cucchiaio di miele al mattino a digiuno ed uno alla sera prima di coricarsi, sciolto in mezzo bicchiere d'acqua è di gran aiuto nella cura dell' ulcera .

Tre cucchiai da cucina ricolmi di miele e sciolti in mezzo litro d'acqua risultano un ottimo cardiotonico . Bere in qualsiasi ora della giornata.

Attenzione!! Importante!!

La cristallizzazione del miele è un processo naturale. Vi sono tipi di miele che non cristallizzano o cristallizzano tardi nell'annata o negli anni successivi; altri invece che cristallizzano con grande facilità. Per riavere liquido un miele cristallizzato è sufficiente riscaldare il vaso con il miele a bagno-maria , avendo però l'accortezza di non superare i 40°C.

Il miele va conservato in luogo fresco ed asciutto (vaso a chiusura ermetica) e possibilmente oscuro, comunque lontano da fonti di calore e dall'esposizione alla luce solare.

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